venerdì 27 settembre 2024
La Francia 2024 - Montpellier e i suoi dintorni
abbiamo fatto noi, nel mercato Les Halles Centrales. E' molto buona e ed è veramente molto simile alla tiella originale. Ma andiamo con ordine, perché nel tentativo di parcheggiare la macchina nel parcheggio adiacente la cittadina, abbiamo avuto un piccolo diverbio con un energumeno di nazionalità francese. Vabbè una piccola digressione in lingua originale. Iniziamo a conoscere questa cittadina camminando lungo le sponde del Canal du Midì. E' detta anche la Venezia della Linguadoca. Infatti i ponti e calli la rendono abbastanza simile. Un giro per il quartiere Haut è d'obbligo, prima di arrivare al Les Halles. Qui, grazie alla perseveranza di Franco, abbiamo alla fine trovato un tavolino per quattro. La sua tattica consiste nel mettere pressione a coloro che rimangono seduti al tavolo dopo aver finito di consumare il pasto. E' quasi sempre vincente. Abbiamo fatto una discreta mangiata di ostriche, tielle e altre prelibatezze, accompagnate da un calice di bianco. Il pomeriggio prosegue la visita presso il quartiere de la Ponte Courte, un piccolo angolo di pescatori e gatti, anche se alla fine
non ce ne sono molti di gatti. Però ci sono alcuni scorci che sono da cartolina. Sete è anche murales, ce ne sono tanti, di tutte le misure e che evocano storie e culture diverse. Ma ora il nostro sguardo è soprattutto rivolto verso Bouzigues e le sue ostriche. Nei nostri ricordi avevamo Cancale, viaggio del 2022. Qui è un pò diverso, non ci sono le capanne o i piccoli produttori che ti fanno accomodare e degustare. Comunque ci accomodiamo da Chez La Tchepe. Prendiamo 24 ostriche, Francesca ne assaggia un paio, il resto sono per Franco e per il sottoscritto. Carla neanche le vuole vedere. Buone, molto più salate di quelle mangiate al mercato a pranzo. Infatti il burro e il limone sono serviti per ammorbidire il sapore. Insomma buone, ma quelle del 2022 in Bretagna più buone. La sera cena leggera, infatti abbiamo preso le crepes, in un locale molto carino a Montpellier, si chiama Froment & Sarrasin Creperie. Sicuramente da pubblicizzare. Anche oggi siamo sui 18 chilometri, ma ormai non ci facciamo più caso. E domani, dopo una notte con materasso portato dal piano superiore al salone per il troppo caldo, ci dirigiamo verso la spiaggia dell'Espiguette e Le Grau Du Roi . La colazione la facciamo al Cafè de la Vieille Porte, che si trova presso una delle porte della città. Colazione molto semplice, ma con un caffè bevibile. E poi hanno i loro croissant... Si parte per la nostra giornata di mare verso La Plage dell'Espiguette. Prima però facciamo una piccola sosta a Le Grau du Roi, per prendere qualcosa per pranzo e fare rifornimento. Nel frattempo noi maschietti ci prendiamo un caffè presso La Brasserie Midi Cafè. Torneremo qui nel pomeriggio. Con la macchina arriviamo nei pressi del Faro dell'Espiguette e qui c'è un parcheggio a pagamento, mi sembra che si paghi 8 euro per tutto il giorno. Con una breve passeggiata attraverso le dune si arriva a La Plage. Arrivati c'è un piccolo chiosco che affitta anche lettini, ma noi siamo duri e puri e preferiamo stare con i teli sulla sabbia, perché ci piace soffrire (vero Francesca???). Il mare non è nulla di che, però questa immensa distesa di dune a perdita d'occhio, è semplicemente stupenda. Arrivando in spiaggia, sul lato sinistro dopo un pò si incontra la zona nudisti, noi siamo andati a destra. Poi qualcuno ha deciso di fare una passeggiata a sinistra, ma Franco ed io siamo rimasti a controllare le borse. Finito il periodo in spiaggia, con una certa solerzia ci dirigiamo verso Le Grau. Trovato parcheggio e, mentre con Francesca ero intento ad inserire le monetine nel parcometro, vediamo alle nostre spalle, con la coda dell'occhio, un tuffo carpiato con doppio avvitamento e salto mortale di Franchino, che cade con una certa agilità sul marciapiede. Si rialza prontamente e con fare guascone aggiunge "Tuttapposto!". Un rapido giro per la cittadina, poi ci fermiamo a fare la spesa perché stasera abbiamo deciso di cenare a casa. Un congruo e sostanzioso apericena, di quelli molto importanti. Per l'occasione abbiamo comprato anche un Armagnac. Rientrati a Montpellier ci immergiamo nei vicoli della città, in tutta la sua allegria e gioventù. Domani si va in direzione Narbonne. Ma quello è un altro capitolo di questo stupendo viaggio.
giovedì 26 settembre 2024
Gli Oratori del Celio - Roma
era la madre di San Gregorio Magno. Anche qui troviamo lo stemma della famiglia Borghese, sempre su copertura di legno intagliato. Ci sono affreschi di Guido Reni e Sisto Badalocchio. Sopra l'altare troviamo la statua di Santa Silvia e ci sono anche delle vetrate che rendono più luminoso l'ambiente. All'interno è presente l'opera De Secunda Pietate , che nelle intenzioni dell'autore, Danilo Mauro Malatesta, intende ispirare un tenero ribaltamento della sacralità, con il Cristo risorto che tiene tra la braccia Maria, che rappresenta il simbolo perfetto di un'umanità fragile. Ed il tutto è distribuito in nove lastre di vetro. Inoltre troviamo un'immagine della Secunda Pietate che l'artista ha portato ad Odessa e la stessa è stata firmata dagli abitanti della città. Il terzo e ultimo oratorio che visitiamo è quello di Santa Barbara, anch'esso restaurato a cura del cardinale Cesare Baronio. All'interno troviamo la statua di san Gregorio Magno benedicente. Al centro troviamo una lastra di marmo che poggia su sostegni anch'essi marmorei, che serviva a Santa Silvia e Gregorio per distribuire il pane ai poveri. Si narra che un giorno la tavola fosse composta da dodici invitati, ma all'improvviso se ne aggiunse un tredicesimo, era un angelo. In ricordo di quanto accaduto, nel XV secolo fu incisa questa frase in latino : Bis senos hic Gregorius pascebat egentes / angelus et decimus tertius accubuit (qui San Gregorio nutriva i poveri/ e un angelo sedette come tredicesimo). All'interno troviamo affreschi di Antonio Viviani da Urbino. Gli oratori sono aperti il sabato e la domenica dalle 09.30 alle 12.30. Dire di andarli a vedere è poco, trasudano storia e passione. lunedì 23 settembre 2024
Ristorante "L'Altra Guancia" - Via Pietro Giannone 24 - 00195 - Roma - Italia
giovedì 12 settembre 2024
La Francia 2024 - Marsiglia e dintorni
Lunedi 19 agosto, il mattino è sempre dedicato alla ricerca di un luogo per la colazione. Grazie ad un gentile signore, che ci aveva visto in difficoltà nel trovare un locale aperto, riusciamo a trovare la Boulangerie Patisserie "Pain & Miel Artisan". Non
ci ha particolarmente soddisfatto, non solo per la presenza dei piccioni, ma anche per una qualità non eccelsa. Oggi la destinazione è Cassis, nel Parc National de Calanques. Dopo aver trovato posto nel parcheggio, iniziamo la nostra camminata verso il mare. Perchè alla fine di questo si tratta e tutta la giornata sarà incentrata su questo. Il trekking per arrivare alla spiaggia è impegnativo. Fortunatamente abbiamo scarpe che sono utili alla causa, anche se non sono propriamente adatte al percorso. Arrivati alla Calanques de Port Pin, trovare un piccolo pezzo disponibile è stato alquanto complicato. L'acqua era veramente fredda, ma nonostante questo, i professionisti, dopo vare valutato l'impatto della salinità dell'acqua del mare , sui loro corpi, hanno deciso di tuffarsi. Francesca ed io, abbiamo ammirato cotanto ardore e coraggio e dal nostro punto di osservazione, con ammirazione, li abbiamo guardati. Il ritorno al parcheggio, è stato più difficoltoso dell'andata, il mare ci distrugge fisicamente. Per pranzo ci siamo fermati al punto di ristoro, che si trova all'entrata del Parc e abbiamo preso da bere e un gelato. E che fai sei qui e non vai sulla spiaggia di Cassis? Dove per mettere un asciugamano in terra , devi saper lottare come un leone? Alla fine ne usciamo vincenti. Acqua del mare gelida e neanche invitante più di tanto. Maccarese in alcuni giorni è molto più bella. Dopo un'ora e mezza Francesca da segni di cedimento, ed io con lei. Ci fermiamo in un piccolo locale con tavoli al fresco e tra una orangina e un caffè espresso, ci riprendiamo un pochino dalla calura. La serata culinaria è dedicata ad uno dei piatti tipici di Marsiglia, cioè la Bouillabaisse, la zuppa di pesce. E il posto dove andarla a degustare è L'Inattendu, che si trova a Rue de la Paix, una delle zone che sono state rimesse a nuovo, nonostante si trovi a pochi passi dal Porto. E nonostante questo, Francesca ha paura lo stesso che le vogliano fare le treccine. Veramente buona, anche se il prezzo , 41 euro, è elevato. E' un piatto unico e sazia abbastanza. Ci abbiamo abbinato un Cuvee St Laurent Ventoux, della casa vinicola Chateau Cedrus. Una gran bella scoperta. E non bisogna dimenticare la gentilezza della ragazza che ci ha servito, che alla fine, nonostante fossimo arrivati con un pò di ritardo e la prenotazione fosse stata cancellata, ha applicato ugualmente lo sconto del 20% come da prenotazione con The Fork. La nostra camminata giornaliera segna 16 chilometri. Domani si cambia luogo e si va a Montpellier.E a priori scopriremo che quella giornata sarà piena di eventi particolari, dalla multa presa in zona Stadio Marsiglia a quella che ancora deve arrivare, ma che la società di noleggio auto ha avuto la premura di notiziarci. E poi c'è il top, ma questo sarà scoperto con il prossimo articolo
giovedì 18 luglio 2024
Il ponte tibetano di Sellano - 06030 - Sellano - Umbria - Italia
Anche a questa altezza fa caldo. Arrivati a Montesanto, ci viene tolta l'imbracatura. Dopo un rapido e sentito saluto, ci dirigiamo verso il pulmino per il ritorno, non ce la siamo sentita di tornare a Sellano a piedi. Occorrono circa dieci minuti di camminata prima di arrivare al punto di incontro con il mezzo che ci riporterà alla base. Poi ce ne vorranno altri 15 in movimento. L'esperienza è assolutamente da fare, non so se durante il fine settimana fila tutto liscio, ma ne vale comunque la pena. Sicuramente è da migliorare il servizio di trasporto per il ritorno a Sellano, gli orari non sempre vengono rispettati. E per terminare la giornata, il pranzo è stato di alto livello, dal Canevaro, in località Villamagina, a cinque minuti di auto dal ponte.
venerdì 12 luglio 2024
Ristorante Pizzeria " La valle del sacco" - Via Bartolomeo Bossi 4 - 00154 - Roma
E' un martedì sera romano, afoso e con aria quasi irrespirabile. Stasera si festeggia la pensione di Fabio. Mi ha detto pensaci tu a dove andare, siamo in nove. Non ci ho pensato due volte e ho prenotato per le 20.30. E' la prima volta per me, ma dopo che Carla è venuta con le sue amiche e me ne ha parlato non bene, ma di più, non ho avuto alcun dubbio. la sala è climatizzata e, nonostante la porta aperta, siamo stati alla grande. L'ambiente è allegro e giovanile. I ragazzi che ci lavorano sono veramente simpatici. Dopo tre belle bottiglie di acqua, passiamo alle ordinazioni serie, iniziando con le birre. La scelta personale è caduta su una rossa alla spina veramente buona e gradevole al palato. come antipasto, la mia scelta è caduta sui fritti. Filetto di baccalà e 'A tempurina, cioè una crocchetta in tempura di patate, cicoria e provola. Che buona . Il filetto di baccalà è giusto per due persone, per quanto è grande. I fritti sono belli chiari, sinonimo di olio cambiato regolarmente. Personalmente non ho preso il supplì, ma era veramente intrigante. Abbiamo proseguito il nostro percorso gastronomico con le pizze. Pizze basse e croccanti, insomma le belle pizze alla romana come piacciono a me. Per rispetto al fatto che è stata la mia prima volta, ho scelto la Valle del Sacco, composta da mozzarella , radicchio, provola affumicata, guanciale selezione valle del sacco e grana. Guduriosa, intrigante e eccellente al palato. Ho fatto un pò di fatica a finirla, ma solo perchè i due antipasti mi avevano saziato per bene. Ma ce ne sono altrettante buone, basta scegliere tra le due categorie, le solite pizze o le pizze gajarde. Si è poi proseguito tra caffè, qualche dolce e dei distillati. Per chiudere bene la serata, abbiamo fatto aprire un prosecco e brindato tutti insieme alla agognata pensione. In definitiva la serata è trascorsa tra risate e simpatia, anche grazie ai sapori e all'ambiente simpatico e professionale che abbiamo trovato alla Valle del Sacco.
martedì 9 luglio 2024
Ristorante Gourmet "Il Canevaro" - Località Villamagina 15 - 06030 - Sellano - Perugia
Cico, Alfredo, Andrea e il sottoscritto, sono i valorosi che avranno il compito di attraversare il ponte. Con partenza da Roma, verso le otto, in poco più di due ore arriviamo a Sellano. Chi ha avuto l'idea del ponte, è un genio. Praticamente Sellano è finalmente conosciuta in tutta la penisola e il movimento economico creato è notevole. E' un banale giovedì di giugno, ma di persone che attraversano il ponte ce ne sono parecchie. Costo online 25 €.
L'adrenalina in circolo, fa venire fame. E' quasi ora di pranzo. Fortunatamente il ristorante è stato prenotato, Andrea si è preso questa responsabilità. Non dobbiamo fare molti chilometri per arrivare. Impieghiamo un pò più tempo del dovuto, in quanto il navigatore ci fa prendere una strada sterrata, che alla fine non è più percorribile in macchina. Torniamo su quella principale e finalmente arriviamo a dama. Parcheggiamo la macchina, neanche immaginando quello che ci stava attendendo, cioè uno di migliori pasti degli ultimi anni. Il locale è piccolo, ma molto ben arredato e, soprattutto, fresco. Mi colpisce subito, oltre all'eleganza dei tavoli apparecchiati, un lato pieno di distillati vari e tutti di livello. Il menù è molto interessante, ma non facciamo in tempo a leggerlo, in quanto ci viene offerto un aperitivo a base di bollicine rosè e degli stucchizini con la curcuma. Un inizio ottimo. Il menù ci impone una scelta, anzi due. Cosi optiamo per cestini con fiori di zucca ripieni e filanti e piatto di ricottina di capra con pesto alla menta, formaggio e biscotti al pistacchio. Un trionfo di sapori, veramente tutto buono. Però non potevamo passare ai primi piatti, senza aver assaggiato l'uovo strapazzato con il tartufo. E infatti abbiamo ottemperato a questo. Piatto semplice, ma di una bontà unica. In tutto questo non bisogna dimenticare la cantina, veramente ben fornita e grazie al consiglio del signor Tonino, abbiamo bevuto un Montefalco rosso annata 2019 della cantina Boccatone. Tanta roba pure questo. E arriviamo ai primi piatti, anche qui doppia scelta. Siamo su un classico, cioè tagliatelle alle tre farine con porcini e tartufo, poi abbiamo provato un primo particolare cioè caramelle con farina di canapa ripiene di faraona con specchio di spinaci. Un pasto veramente spettacolare. Ma ancora non è finito. La chef , la signora Roberta, mi ha fatto assaggiare un gelato al gelsomino, fatto da lei, che oso definire perfetto. La cialda con crema chantilly e fragole e le pesche, hanno concluso un pasto , che mi ha portato a dire " che era da tempo che non mangiavo così bene dall'inizio alla fine". Ho anche avuto la fortuna di assaggiare il whisky italiano Segretario di Stato. Complimenti perchè ti senti a casa, senti l'intinità del luogo e tutto questo grazie ai signori Roberta e Tonino. Tornerò sicuramente, gia ne ho parlato con chi di dovere. E la seconda volta qui, sarà migliore della prima, ne sono sicuro.
Museo Cappella San Severo - Via Francesco de Sanctis 19/21 - 80134 Napoli
Senza alcun dubbio, uno dei più bei luoghi che abbia mai visitato. E fino a non molto tempo fa, non ne ero a conoscenza. Negli ultimi temp...
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E' un sabato mattina, nei giorni precedenti è piovuto parecchio. Oggi c'è un bel sole, bisogna approfittare della bella giornata. Pe...
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Arriviamo al nostro albergo a Tolosa, si tratta del The Social Hub, i n pratica è una residenza, con anche stanze di albergo, per ragazzi...




























